Relazioni e identità

Terapia di coppia a Milano e online

Lavoro con coppie che litigano sempre sugli stessi temi, che si sono allontanate o che attraversano una crisi. Seguo coppie eterosessuali e coppie LGBT+, in studio a Porta Venezia oppure online.

Quando può servire una terapia di coppia

Non serve aspettare che la relazione sia al limite. Le coppie che ottengono di più dalla terapia sono spesso quelle che arrivano prima che la distanza diventi abitudine. I motivi più frequenti:

  • Litigi che si ripetono senza soluzione
  • Comunicazione difficile o assente
  • Tradimento o crisi di fiducia
  • Calo dell’intimità e del desiderio
  • Nascita di un figlio, genitorialità
  • Scelte importanti: casa, trasferimento, lavoro
  • Differenze di valori o di progetti
  • Dubbi sul restare insieme

La terapia può aiutare anche a separarsi in modo più consapevole e meno doloroso, soprattutto quando ci sono figli.

Cosa mantiene i conflitti

Le ricerche di John Gottman, che ha seguito coppie per molti anni, hanno mostrato che non è il numero di litigi a predire la fine di una relazione, ma il modo in cui si litiga.2 Quattro schemi pesano più degli altri: la critica rivolta alla persona e non al comportamento, il disprezzo, la difensività e la chiusura.

Spesso ognuno reagisce a ciò che fa l’altro, e il circolo si autoalimenta: più uno insiste, più l’altro si ritira, e più l’altro si ritira, più il primo insiste. In terapia guardiamo il circolo, non il colpevole.

Come lavoro con le coppie

  1. Incontro congiunto

    Il primo colloquio è con entrambi: ascolto come ciascuno vede la situazione e cosa vorrebbe cambiare.

  2. Incontri individuali

    Di solito dedico un incontro a ciascun partner, per conoscere la storia personale di ognuno.

  3. Lavoro sul circolo

    Riconosciamo gli schemi che si ripetono e alleniamo modi diversi di parlarsi, ascoltarsi e gestire il conflitto.

  4. Obiettivi comuni

    Definiamo cosa volete costruire e verifichiamo i progressi a intervalli regolari.

Nel mio ruolo resto neutrale: non prendo le parti di nessuno dei due.

Terapia di coppia per coppie LGBT+

Le coppie gay, lesbiche, bisessuali e con partner trans affrontano gli stessi temi di tutte le coppie, più alcuni specifici: coming out non condiviso, rapporti con le famiglie d’origine, discriminazione, accordi relazionali, percorsi di genitorialità. Insegno il lavoro clinico con persone LGBT+ nelle scuole di specializzazione in psicoterapia e uso un approccio affermativo. Leggi di più.

Se nella relazione c’è violenza fisica o psicologica, la terapia di coppia non è il primo passo. La priorità è la sicurezza. Il numero antiviolenza 1522 è gratuito e attivo 24 ore su 24.

Domande frequenti

E se il mio partner non vuole venire?

Puoi iniziare tu. Una terapia individuale centrata sulla relazione può già cambiare molto, e a volte il partner si unisce in un secondo momento.

Quante sedute servono?

Dipende dai temi. Spesso le coppie notano cambiamenti nei primi due o tre mesi di incontri regolari. La frequenza la decidiamo insieme.

Cosa succede ai segreti condivisi nei colloqui individuali?

Ne parliamo all’inizio. In generale non mi faccio custode di segreti che impedirebbero il lavoro di coppia, e lo chiarisco prima degli incontri individuali.

Si può fare terapia di coppia online?

Sì, anche con i partner in due luoghi diversi.

Fonti

  1. Lebow J.L. et al. (2012). Research on the treatment of couple distress. Journal of Marital and Family Therapy, 38(1), 145–168.
  2. Gottman J.M., Levenson R.W. (2000). The timing of divorce: predicting when a couple will divorce over a 14-year period. Journal of Marriage and Family, 62(3), 737–745.
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