Ansia e pensieri

Ossessioni e DOC: psicoterapia a Milano e online

Lavoro con persone che hanno pensieri intrusivi difficili da scacciare e che sentono il bisogno di controllare, ripetere o neutralizzare. Uso l’esposizione con prevenzione della risposta, il trattamento psicologico più studiato per il disturbo ossessivo-compulsivo.1

Cosa sono ossessioni e compulsioni

Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi che arrivano senza essere voluti e creano ansia, disgusto o senso di colpa. Le compulsioni sono le azioni, visibili o mentali, che si fanno per ridurre quel disagio o per prevenire una conseguenza temuta.

I temi più frequenti:

  • Contaminazione e pulizia
  • Dubbio e controllo: porte, gas, email inviate
  • Pensieri di fare del male a qualcuno
  • Pensieri sessuali o religiosi indesiderati
  • Ordine, simmetria, sensazione di “non giusto”
  • Dubbi sulla propria relazione o sul partner
  • Paura di aver fatto qualcosa di grave senza accorgersene
  • Rituali mentali: contare, ripassare, pregare

Le compulsioni non sono sempre visibili. Chiedere rassicurazioni, cercare informazioni online, rivedere mentalmente una scena o evitare certe situazioni hanno la stessa funzione.

Perché i pensieri intrusivi diventano ossessioni

Quasi tutti hanno pensieri intrusivi strani o sgradevoli.2 La differenza sta nel significato che gli si attribuisce. Secondo il modello cognitivo di Rachman, un pensiero diventa ossessione quando viene interpretato come importante, pericoloso o rivelatore di chi siamo davvero.3

A quel punto la mente prova a scacciarlo, e più ci prova più il pensiero torna. La compulsione porta sollievo, e proprio quel sollievo insegna al cervello che il pensiero era una minaccia da neutralizzare.

I pensieri del DOC sono vissuti come contrari ai propri valori. È questo a renderli così angoscianti.

Come lavoro con il DOC

  1. Mappa di ossessioni e rituali

    Ricostruiamo insieme cosa attiva l’ansia e tutte le risposte che usi, anche quelle mentali o nascoste.

  2. Cambiare il rapporto con i pensieri

    Lavoriamo sul significato che dai ai pensieri intrusivi e sull’eccesso di responsabilità che spesso li accompagna.

  3. Esposizione con prevenzione della risposta

    Affronti in modo graduale ciò che temi senza fare il rituale. L’ansia sale e poi scende da sola, e il cervello impara qualcosa di nuovo.

  4. Coinvolgere chi ti sta vicino

    Se partner o familiari partecipano ai rituali o danno rassicurazioni, possiamo dedicare un incontro a come aiutarti senza alimentare il circolo.

Il DOC si accompagna spesso a ansia e, nei periodi lunghi, a umore basso.

Domande frequenti

Avere pensieri di fare del male significa essere pericolosi?

I pensieri intrusivi del DOC provocano angoscia proprio perché vanno contro ciò che una persona vuole. Avere un pensiero non equivale a volerlo o a metterlo in atto. Nel primo colloquio valutiamo insieme la situazione.

L’esposizione è dolorosa?

È impegnativa, ma è graduale e concordata. Decidiamo insieme da dove partire e non ti chiedo mai di fare qualcosa che non hai accettato.

Quante sedute servono?

Nei protocolli studiati l’esposizione con prevenzione della risposta richiede in genere tra 12 e 20 sedute. Dipende da quanto i rituali occupano la tua giornata.

Funziona anche online?

Sì. Molti esercizi di esposizione si fanno proprio a casa, dove i rituali avvengono.

Fonti

  1. Öst L.G. et al. (2015). Cognitive behavioral treatments of obsessive–compulsive disorder. A systematic review and meta-analysis of studies published 1993–2014. Clinical Psychology Review, 40, 156–169.
  2. Radomsky A.S. et al. (2014). Part 1. You can run but you can’t hide: intrusive thoughts on six continents. Journal of Obsessive-Compulsive and Related Disorders, 3(3), 269–279.
  3. Rachman S. (1997). A cognitive theory of obsessions. Behaviour Research and Therapy, 35(9), 793–802.
WhatsApp