Cosa sono ossessioni e compulsioni
Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi che arrivano senza essere voluti e creano ansia, disgusto o senso di colpa. Le compulsioni sono le azioni, visibili o mentali, che si fanno per ridurre quel disagio o per prevenire una conseguenza temuta.
I temi più frequenti:
- Contaminazione e pulizia
- Dubbio e controllo: porte, gas, email inviate
- Pensieri di fare del male a qualcuno
- Pensieri sessuali o religiosi indesiderati
- Ordine, simmetria, sensazione di “non giusto”
- Dubbi sulla propria relazione o sul partner
- Paura di aver fatto qualcosa di grave senza accorgersene
- Rituali mentali: contare, ripassare, pregare
Le compulsioni non sono sempre visibili. Chiedere rassicurazioni, cercare informazioni online, rivedere mentalmente una scena o evitare certe situazioni hanno la stessa funzione.
Perché i pensieri intrusivi diventano ossessioni
Quasi tutti hanno pensieri intrusivi strani o sgradevoli.2 La differenza sta nel significato che gli si attribuisce. Secondo il modello cognitivo di Rachman, un pensiero diventa ossessione quando viene interpretato come importante, pericoloso o rivelatore di chi siamo davvero.3
A quel punto la mente prova a scacciarlo, e più ci prova più il pensiero torna. La compulsione porta sollievo, e proprio quel sollievo insegna al cervello che il pensiero era una minaccia da neutralizzare.
I pensieri del DOC sono vissuti come contrari ai propri valori. È questo a renderli così angoscianti.
Come lavoro con il DOC
Mappa di ossessioni e rituali
Ricostruiamo insieme cosa attiva l’ansia e tutte le risposte che usi, anche quelle mentali o nascoste.
Cambiare il rapporto con i pensieri
Lavoriamo sul significato che dai ai pensieri intrusivi e sull’eccesso di responsabilità che spesso li accompagna.
Esposizione con prevenzione della risposta
Affronti in modo graduale ciò che temi senza fare il rituale. L’ansia sale e poi scende da sola, e il cervello impara qualcosa di nuovo.
Coinvolgere chi ti sta vicino
Se partner o familiari partecipano ai rituali o danno rassicurazioni, possiamo dedicare un incontro a come aiutarti senza alimentare il circolo.
Il DOC si accompagna spesso a ansia e, nei periodi lunghi, a umore basso.
Domande frequenti
Avere pensieri di fare del male significa essere pericolosi?
I pensieri intrusivi del DOC provocano angoscia proprio perché vanno contro ciò che una persona vuole. Avere un pensiero non equivale a volerlo o a metterlo in atto. Nel primo colloquio valutiamo insieme la situazione.
L’esposizione è dolorosa?
È impegnativa, ma è graduale e concordata. Decidiamo insieme da dove partire e non ti chiedo mai di fare qualcosa che non hai accettato.
Quante sedute servono?
Nei protocolli studiati l’esposizione con prevenzione della risposta richiede in genere tra 12 e 20 sedute. Dipende da quanto i rituali occupano la tua giornata.
Funziona anche online?
Sì. Molti esercizi di esposizione si fanno proprio a casa, dove i rituali avvengono.
Fonti
- Öst L.G. et al. (2015). Cognitive behavioral treatments of obsessive–compulsive disorder. A systematic review and meta-analysis of studies published 1993–2014. Clinical Psychology Review, 40, 156–169.
- Radomsky A.S. et al. (2014). Part 1. You can run but you can’t hide: intrusive thoughts on six continents. Journal of Obsessive-Compulsive and Related Disorders, 3(3), 269–279.
- Rachman S. (1997). A cognitive theory of obsessions. Behaviour Research and Therapy, 35(9), 793–802.