Ansia e pensieri

Ansia: psicoterapia a Milano e online

Lavoro con persone che vivono in uno stato di preoccupazione costante, con la mente che anticipa problemi e il corpo sempre in tensione. Uso la terapia cognitivo-comportamentale, che ha prove di efficacia solide per l’ansia generalizzata.1

Ansia normale e disturbo d’ansia

L’ansia è una risposta utile: ci prepara a un esame, a una scadenza, a un pericolo. Diventa un problema quando resta accesa anche senza una minaccia reale, dura per mesi e occupa spazio che servirebbe ad altro.

Nell’ansia generalizzata la preoccupazione salta da un tema all’altro: il lavoro, la salute, i figli, i soldi, il futuro. Di solito si accompagna a:

  • Difficoltà a fermare i pensieri
  • Tensione muscolare, mal di testa, mandibola serrata
  • Stanchezza anche senza sforzo
  • Irritabilità
  • Difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria
  • Sonno difficile o non riposante
  • Bisogno di controllare e prevedere tutto
  • Rinvio delle decisioni

Perché la preoccupazione si mantiene

Il rimuginio sembra utile. Chi si preoccupa molto spesso pensa che preoccuparsi lo prepari al peggio o eviti che le cose vadano male. In realtà il rimuginio non risolve problemi concreti: gira attorno a ipotesi.

La ricerca ha individuato un elemento centrale: l’intolleranza dell’incertezza.3 Quando non sapere come andranno le cose è vissuto come insopportabile, la mente prova a colmare il vuoto immaginando tutti gli scenari possibili. Ogni scenario genera nuova ansia, e l’ansia spinge a pensare ancora.

Anche le strategie per calmarsi contano: chiedere rassicurazioni, cercare informazioni online, controllare, evitare. Danno sollievo per qualche minuto e confermano l’idea che l’incertezza vada eliminata.

Come lavoro con l’ansia

  1. Osservare il rimuginio

    Impari a riconoscere quando stai rimuginando e a distinguerlo dal pensare a un problema reale.

  2. Mettere alla prova le previsioni

    Annotiamo le preoccupazioni e verifichiamo cosa succede davvero. È lo stesso metodo degli studi che hanno misurato quante preoccupazioni si avverano.

  3. Allenare la tolleranza dell’incertezza

    Riduciamo gradualmente controlli, rassicurazioni e rinvii, così il cervello impara che può reggere il non sapere.

  4. Corpo e sonno

    Lavoriamo sulla tensione fisica e sulle abitudini che mantengono il sonno leggero.

L’ansia si presenta spesso insieme ad attacchi di panico, pensieri ossessivi o periodi di stress lavorativo. Nel primo colloquio capiamo quale di questi elementi pesa di più.

Domande frequenti

Come capisco se la mia ansia è un disturbo?

Un criterio pratico è l’impatto: se la preoccupazione dura da mesi, è difficile da fermare e ti toglie sonno, concentrazione o piacere, vale la pena parlarne con uno specialista.

Servono farmaci?

Non sempre. La terapia cognitivo-comportamentale da sola è efficace per molte persone. Se assumi già farmaci, o se servono, lavoro in coordinamento con lo psichiatra o il medico curante.

Quanto dura la terapia per l’ansia?

Nei protocolli studiati per l’ansia generalizzata le sedute sono in genere tra 12 e 16. La durata reale la valutiamo insieme nel primo colloquio.

Funziona anche online?

Sì. Per i disturbi d’ansia la terapia cognitivo-comportamentale online ha mostrato risultati comparabili a quella in presenza.4

Fonti

  1. Cuijpers P. et al. (2014). Psychological treatment of generalized anxiety disorder: a meta-analysis. Clinical Psychology Review, 34(2), 130–140.
  2. LaFreniere L.S., Newman M.G. (2020). Exposing worry’s deceit: percentage of untrue worries in generalized anxiety disorder treatment. Behavior Therapy, 51(3), 413–423.
  3. Dugas M.J. et al. (1998). Generalized anxiety disorder: a preliminary test of a conceptual model. Behaviour Research and Therapy, 36(2), 215–226.
  4. Carlbring P. et al. (2018). Internet-based vs. face-to-face cognitive behavior therapy for psychiatric and somatic disorders: an updated systematic review and meta-analysis. Cognitive Behaviour Therapy, 47(1), 1–18.
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