Cos’è e come si manifesta
Chi vive la sindrome dell’impostore attribuisce i propri successi alla fortuna, al caso o all’aiuto di altri, e teme che prima o poi qualcuno scopra che non è all’altezza. Ogni nuovo risultato non rassicura: alza l’asticella.
Spesso si alternano due strategie: prepararsi in modo eccessivo, oppure rimandare fino all’ultimo. In entrambi i casi, quando le cose vanno bene, il merito sembra della fatica o della fortuna, non delle proprie capacità.
Non è una diagnosi clinica, ma un’esperienza frequente, che può accompagnarsi ad ansia, perfezionismo, umore basso e burnout.*2
Come lavoro
Uso strumenti della terapia cognitivo-comportamentale. Gli studi specifici sui trattamenti sono ancora pochi, quindi lavoro sui meccanismi che la ricerca indica come centrali: le attribuzioni, il perfezionismo e la paura del giudizio.*2
Le tue spiegazioni dei successi
Osserviamo come racconti a te stesso i risultati positivi e quelli negativi.
Raccogliere i dati
Mettiamo a confronto la sensazione di inadeguatezza con i fatti: feedback, risultati, competenze.
Preparazione e rinvio
Riduci gradualmente l’iperpreparazione o la procrastinazione, e verifichi cosa succede.
Standard e autocritica
Rivediamo gli standard che ti imponi e il tono con cui ti parli.
Ho descritto il metodo e come si svolge un percorso nella pagina sulla terapia cognitivo-comportamentale.
Il primo passo è un colloquio di 45 minuti.
120 € primo colloquio, prenotazione e pagamento online
Il primo colloquio
Il primo colloquio dura 45 minuti, in studio o online. Mi racconti cosa ti porta da me, ti faccio alcune domande e alla fine ti dico come penso di poterti aiutare. Se il mio approccio non è il più adatto alla tua situazione, te lo dico e ti indico un’alternativa.
Durata, frequenza e costi del percorso li definiamo insieme, nel primo colloquio.
120 € primo colloquio, prenotazione e pagamento online
Dove ricevo
Ricevo nel mio studio a Milano, in zona Porta Venezia, a pochi minuti a piedi dalla fermata Porta Venezia della metro rossa. Ricevo anche online.
- Indirizzo
- Piazza Santa Francesca Romana 3, 20129 Milano
- Metro
- M1 Porta Venezia, a pochi minuti a piedi
- Online
- Videochiamata, con la stessa struttura del percorso in studio
Domande frequenti
La sindrome dell’impostore è una malattia?
No, non è una diagnosi. È un modo di vivere i propri risultati che può però pesare molto, e accompagnarsi ad ansia o umore basso.
Lavori con professionisti e manager?
Sì. È un tema frequente in chi ha ruoli di responsabilità o ha appena cambiato posizione.
Quanto dura il percorso?
Dipende dalla tua situazione e dagli obiettivi. Durata, frequenza e costi li definiamo insieme nel primo colloquio.
Fonti
- *1Clance P.R., Imes S.A. (1978). The imposter phenomenon in high achieving women: dynamics and therapeutic intervention. Psychotherapy: Theory, Research & Practice, 15(3), 241–247.
- *2Bravata D.M. et al. (2020). Prevalence, predictors, and treatment of impostor syndrome: a systematic review. Journal of General Internal Medicine, 35(4), 1252–1275.