Ansia e pensieri

Fobie: psicoterapia a Milano e online

Lavoro con persone che hanno una paura intensa e sproporzionata per una situazione o un oggetto preciso, e che per questo rinunciano a viaggi, esami medici o occasioni. Le fobie specifiche sono tra i disturbi che rispondono meglio alla psicoterapia.1

Cos’è una fobia

Una fobia è una paura intensa che scatta davanti a qualcosa di preciso, si riconosce come eccessiva e porta a evitare. Le più comuni:

  • Paura di volare
  • Paura di guidare, soprattutto in autostrada
  • Aghi, sangue, esami medici
  • Animali: cani, insetti, ragni
  • Altezze, ponti, scale mobili
  • Paura di vomitare (emetofobia)
  • Spazi chiusi: ascensori, risonanza magnetica
  • Paura di ammalarsi o di specifiche malattie

Se la paura riguarda soprattutto il giudizio degli altri, parlare in pubblico o le situazioni sociali, si parla di ansia sociale. Anche questa si tratta con la terapia cognitivo-comportamentale.

Perché le fobie non passano da sole

Ogni volta che evitiamo ciò che ci spaventa, l’ansia scende. Quel sollievo rinforza l’evitamento, e il cervello non ha mai l’occasione di verificare che la catastrofe temuta non accade. Con il tempo la fobia spesso si allarga: dalla paura dell’aereo a quella degli aeroporti, dall’ascensore a qualsiasi ambiente chiuso.

Spiegare razionalmente che volare è sicuro di solito non basta. La paura si modifica con l’esperienza diretta.

Come lavoro con le fobie

  1. Capire la paura

    Cosa temi esattamente che succeda? Precipitare, perdere il controllo, svenire, essere intrappolato? La risposta orienta tutto il lavoro.

  2. Costruire una scala

    Ordiniamo le situazioni dalla meno alla più difficile, partendo da un gradino che senti affrontabile.

  3. Esposizione

    Affronti le situazioni passo dopo passo, prima con immagini e video, poi dal vivo, restando finché la paura scende. Quando è utile la facciamo insieme, anche in una seduta lunga.

  4. Consolidare

    Pianifichiamo esposizioni da fare da solo, così il risultato tiene nel tempo.

Per la paura di aghi e sangue, che può causare svenimenti, uso una tecnica specifica chiamata tensione applicata.3

Le fobie si accompagnano a volte ad attacchi di panico, soprattutto quando la paura principale è quella delle proprie sensazioni fisiche.

Domande frequenti

Ho un volo tra un mese: faccio in tempo?

Spesso sì. Per molte fobie specifiche bastano poche sedute mirate, a volte una seduta lunga di esposizione. Ne parliamo nel primo colloquio.

Mi costringerai ad affrontare la paura subito?

No. L’esposizione è graduale e concordata, e ogni passo lo decidi tu.

Gli psicofarmaci servono per le fobie?

Di solito no. Per le fobie specifiche il trattamento di prima scelta è psicologico.

Si può fare online?

Sì, soprattutto le prime fasi. Per alcune esposizioni dal vivo può essere utile un incontro in studio o in un luogo concordato.

Fonti

  1. Wolitzky-Taylor K.B. et al. (2008). Psychological approaches in the treatment of specific phobias: a meta-analysis. Clinical Psychology Review, 28(6), 1021–1037.
  2. Zlomke K., Davis T.E. (2008). One-session treatment of specific phobias: a detailed description and review of treatment efficacy. Behavior Therapy, 39(3), 207–223.
  3. Öst L.G., Fellenius J., Sterner U. (1991). Applied tension, exposure in vivo, and tension-only in the treatment of blood phobia. Behaviour Research and Therapy, 29(6), 561–574.
WhatsApp