Cos’è e come si manifesta
Tutti ci preoccupiamo. Nell’ansia generalizzata, però, la preoccupazione diventa continua e difficile da fermare: passa dal lavoro alla salute, dai soldi alle persone care, e quando un pensiero si chiude se ne apre un altro.
Spesso si accompagna a tensione muscolare, stanchezza, irritabilità, difficoltà a concentrarsi e a dormire. Molte persone mi dicono di sentirsi «sempre accese», anche quando non c’è niente di urgente.
Preoccuparsi sembra un modo per prepararsi al peggio. Le ricerche mostrano invece che la preoccupazione funziona soprattutto come un modo per evitare emozioni e immagini più difficili, e che proprio per questo tende a mantenersi.*2 Un ruolo importante lo ha anche la difficoltà a tollerare l’incertezza.*3
Come lavoro
Uso la terapia cognitivo-comportamentale, che ha buone prove di efficacia per l’ansia generalizzata.*4
Osservare la preoccupazione
Impariamo a riconoscere quando parte, su cosa si concentra e cosa ti spinge a continuare.
Rivedere le convinzioni sulla preoccupazione
Molte persone pensano che preoccuparsi le protegga, o al contrario che non riusciranno mai a fermarsi. Mettiamo alla prova entrambe le idee.
Tollerare l’incertezza
Con esercizi graduali riduci i controlli, le richieste di rassicurazione e la ricerca di certezze, e scopri che l’incertezza si può reggere.
Affrontare ciò che si evita
Lavoriamo sulle situazioni e sulle decisioni che rimandi per paura che vadano male.
Corpo e sonno
Quando serve, integro tecniche per ridurre la tensione e migliorare il sonno.
Ho descritto il metodo e come si svolge un percorso nella pagina sulla terapia cognitivo-comportamentale.
Il primo passo è un colloquio di 45 minuti.
120 € primo colloquio, prenotazione e pagamento online
Il primo colloquio
Il primo colloquio dura 45 minuti, in studio o online. Mi racconti cosa ti porta da me, ti faccio alcune domande e alla fine ti dico come penso di poterti aiutare. Se il mio approccio non è il più adatto alla tua situazione, te lo dico e ti indico un’alternativa.
Durata, frequenza e costi del percorso li definiamo insieme, nel primo colloquio.
120 € primo colloquio, prenotazione e pagamento online
Dove ricevo
Ricevo nel mio studio a Milano, in zona Porta Venezia, a pochi minuti a piedi dalla fermata Porta Venezia della metro rossa. Ricevo anche online.
- Indirizzo
- Piazza Santa Francesca Romana 3, 20129 Milano
- Metro
- M1 Porta Venezia, a pochi minuti a piedi
- Online
- Videochiamata, con la stessa struttura del percorso in studio
Domande frequenti
Che differenza c’è tra preoccuparsi e avere un disturbo d’ansia?
La differenza sta nell’intensità, nella durata e nell’impatto sulla vita. Quando la preoccupazione è presente quasi ogni giorno da mesi, è difficile da controllare e ti toglie energie, sonno o serenità, vale la pena parlarne con un professionista.
La terapia mi toglierà tutta l’ansia?
No, e non sarebbe utile: l’ansia è un’emozione normale. L’obiettivo è che smetta di guidare le tue giornate e le tue scelte.
Posso fare il percorso se prendo già farmaci?
Sì. La psicoterapia si può affiancare ai farmaci. Ogni decisione sulla terapia farmacologica va presa con il medico che la prescrive.
Quanto dura il percorso?
Dipende dalla tua situazione e dagli obiettivi. Durata, frequenza e costi li definiamo insieme nel primo colloquio.
Fonti
- *1LaFreniere L.S., Newman M.G. (2020). Exposing worry’s deceit: percentage of untrue worries in generalized anxiety disorder treatment. Behavior Therapy, 51(3), 413–423.
- *2Borkovec T.D., Alcaine O., Behar E. (2004). Avoidance theory of worry and generalized anxiety disorder. In R.G. Heimberg, C.L. Turk, D.S. Mennin (Eds.), Generalized anxiety disorder: advances in research and practice (pp. 77–108). New York: Guilford Press.
- *3Dugas M.J., Gagnon F., Ladouceur R., Freeston M.H. (1998). Generalized anxiety disorder: a preliminary test of a conceptual model. Behaviour Research and Therapy, 36(2), 215–226.
- *4Cuijpers P., Sijbrandij M., Koole S., Huibers M., Berking M., Andersson G. (2014). Psychological treatment of generalized anxiety disorder: a meta-analysis. Clinical Psychology Review, 34(2), 130–140.