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Pride 2020
Rubrica psicologica per persone LGBT+

Pride 2020: è utile lo stesso in digitale?

Il Pride 2020 si celebrerà in digitale. “Pride”, ovvero essere orgogliosi di chi si è! Questo è lo spirito che guida questa manifestazione. Può essere realmente utile anche in versione digitale?

Perché il Pride? 

Per non vivere più quello che hanno vissuto le persone negli anni ’60 in America quando la polizia osteggiava le persone LGBT+ frequentavano locali e bar in cui potevano essere davvero sé stessi. 

All’epoca la polizia cercava ogni scusa per accusarli di “indecenza” e pubblicare i loro nomi sui giornali.

La notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969 in un bar gay nel Greenwich Village di New York accadde qualcosa di rivoluzionario: le persone si ribellarono agli ingiustificati soprusi e si creò una mischia. 

I moti di Stonewall di quella notte cambiarono davvero qualcosa: l’anno successivo ci fu una marcia di commemorazione dal Greenwich Village al Central Park di New York. 

Da quel giorno in poi, il 28 giugno è stato eletto come giornata mondiale dell’orgoglio (“Pride”!) LGBT+, una giornata in cui tutti possono essere sé stessi.

A cosa serve il Pride? 

Il Pride nasce e lotta per moltissimi obiettivi

Innanzitutto, promuove la dignità, la visibilità e l’autoaffermazione delle persone LGBT+. 

Lotta per i diritti delle persone LGBT+, promuovendo l’uguaglianza sociale e cercando di abbattere le discriminazioni.

In generale, cerca di portare ad una maggiore consapevolezza del vissuto delle persone LGBT+ da parte della società e un importante risvolto di questo aspetto è quello di creare una comunità all’interno della quale le persone possano riconoscersi e sentirsi al sicuro.

Il Pride ha molteplici effetti positivi in ambito psicologico: le persone LGBT+ possono trovare in questa manifestazione e nelle associazioni che la promuovono, come ad esempio CIG Arcigay di Milano, un supporto e una comprensione profonda delle esperienze di discriminazione che vivono ogni giorno sulla loro pelle.

L’appartenenza ad una comunità che lotta per i propri diritti può far percepire questo evento come un luogo sicuro, un momento in grado di dare forza e in cui esprimere tutto ciò che si ha da dire.

Pride 2020 in digitale…utile lo stesso?

Quest’anno, può essere molto frustrante non poter celebrare il Pride, che attendevi con ansia dal momento esatto in cui è terminato quello dell’anno precedente.

Mancherà la tradizionale parata rinunciando tutti noi a quel senso di gioia e di vicinanza della comunità LGBT+ e dei suoi alleati.

Sicuramente il Pride 2020 in digitale sarà diverso, ma ciò non significa che sarà qualitativamente peggiore. 

Certamente, gli eventi che sono stati organizzati in via telematica non potranno in alcun modo sostituire il contatto umano o la celebrazione di una festa, ma è importantissimo trovare un modo, il tuo modo di stare bene e celebrare il tuo Pride, anche quest’anno.

Molteplici sono, infatti, le iniziative realizzate per stare vicino a tutti, anche da lontano: sono certo che riuscirai a trovare quella che fa al caso tuo! Vuoi partire dalle nostre?

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