Polonia e omofobia. Riconfermato il presidente conservatore Duda <span class="bsf-rt-reading-time"><span class="bsf-rt-display-label" prefix="⌚ Tempo di lettura"></span> <span class="bsf-rt-display-time" reading_time="2"></span> <span class="bsf-rt-display-postfix" postfix="minuti"></span></span><!-- .bsf-rt-reading-time -->

polonia e omofobia, presidente Duda riconfermato
Rubrica Psy.LGBT Re.Post

Polonia e omofobia. Riconfermato il presidente conservatore Duda

Andrzej Duda, noto per l’omofobia delle sue posizioni, vince per un pugno di voti

La maggioranza della popolazione in Polonia ha votato e rinconfermato il presidente Andrzej Duda, che ha vinto per un soffio. Duda ha infatti ottenuto il 51,21% di voti al ballottaggio, seguito a breve distanza da Rafal Trzaskowski con il 48,79%. Per la comunità LGBT+ polacca si profilano dunque altri anni pregni di omofobia.

Il presidente è noto per la sua difesa dei cosiddetti valori tradizionali, dell’orgoglio nazionale e della fede cristiana. Durante la sua campagna elettorale ha enfatizzato la “difesa” della famiglia tradizionale, ovvero la non accettazione degli altri tipi di famiglia.

Duda ha più volte espresso i suoi pregiudizi verso la comunità LGBT+, dicendo anche “LGBT non sono persone, sono un’ideologia”. Ideologia che lui definisce “più distruttiva del comunismo”. Ma non solo. Si è anche impegnato con gli elettori a continuare a impedire matrimonio egualitario, adozione da parte di coppie omogenitoriali e l’insegnamento di temi LGBT+ nelle scuole.

Le conseguenze delle posizioni anti-LGBT+

Proprio grazie alla presenza di un governo così apertamente omofobo, varie aree della Polonia sono state dichiarate dai loro rappresentati politici come zone “LGBT free”, ovvero zone in cui persone e “ideologia” LGBT+ non sono le benvenute.

Secondo i dati di giugno 2020, i comuni che si sono dichiarati liberi da “ideologia” LGBT+ sono all’incirca 100 e coprono un terzo del territorio polacco. Tale dichiarazione è comunque simbolica, in quanto non ci sono leggi che possano essere imposte in tal senso.

Nonostante la dichiarazione di zone “LGBT free” sia simbolica, il pregiudizio associato a tale gesto è però reale. Secondo gli attivisti polacchi infatti, queste dichiarazioni servono a stigmatizzare le persone LGBT+. Posizioni politiche di questo tipo fanno sentire le persone giustificate nei propri preconcetti e nei propri atteggiamenti escludenti.

Purtroppo, quello che sta succedendo in Polonia non è così raro. Ancora oggi possiamo vedere posizioni e norme anti-LGBT+ in molti paesi, per fare un esempio tra i tanti la legge contro “la propaganda gay” passata nel 2013 in Russia.

Fonte: Globalist

Iscriviti al nostro canale Telegram per rimanere aggiornato sulle notizie della rubrica Re-Post!

Leave your thought here

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Il contenuto è protetto.
it_ITItalian
it_ITItalian
Select the fields to be shown. Others will be hidden. Drag and drop to rearrange the order.
  • Immagine
  • SKU
  • Valutazioni
  • Prezzo
  • Magazzino
  • Disponibilità
  • Aggiungi al carrello
  • Descrizione
  • Contenuto
  • Peso
  • Dimensioni
  • Additional information
  • Attributi
  • Custom attributes
  • Custom fields
Comparatore
Lista desideri 0
Apri la Lista desideri Continua lo shopping