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Rubrica Psy.LGBT Re.Post

Giovane uccisa perché stava con ragazzo transgender

“Infettata” dal compagno transgender, avrebbe detto il responsabile del folle gesto

È successo a Caivano, nella notte tra venerdì e sabato. Maria Paola Gaglione è morta dopo essere stata inseguita in scooter dal fratello, Michele Antonio. Il 30enne non sopportava che la sorella stesse insieme ad un ragazzo transgender.

Il giovane avrebbe inseguito la sorella e il compagno per dar loro “una lezione”. Durante l’inseguimento avrebbe preso a calci lo scooter a bordo del quale i due si trovavano al fine di provocarne la caduta. Dopo alcuni minuti, lo scooter è infine andato fuori strada.

Maria Paola, appena ventenne, è morta sul colpo. Ciro, ferito ma sopravvissuto all’impatto, è stato raggiunto da Michele Antonio che gli si sarebbe avventato contro, mentre la sorella era già morta. Il ragazzo è ora ricoverato all’ospedale di Acerra.

Michele Antonio avrebbe in seguito dichiarato ai Carabinieri: “volevo darle una lezione, non ucciderla. Ma era stata infettata”. Il 30enne risponderà ora dei reati di omicidio preterintenzionale e violenza privata aggravata.

Perché è avvenuta questa tragedia?

Il gesto del giovane ha chiaramente le sue radici nella transfobia. Purtroppo in Italia persiste ancora una visione estremamente negativa delle persone transgender. Per la famiglia di Maria Paola, la sua relazione era una vergogna inaccettabile.

La transfobia che permea la nostra società è purtroppo evidente anche da come questa notizia è stata trattata. È importante pensare a come una persona transgender possa sentirsi quando, mentre sta già vivendo un momento così tragico e traumatico, si trovi anche costretta a sentir parlare di sé coi pronomi sbagliati, come spesso accade, e a vedere la propria identità cancellata.

Questa notizia ci mostra poi come non si estingua ancora una visione della donna per cui sarebbe compito degli uomini della famiglia correggere il suo comportamento e decidere per lei. Ennesimo esempio della necessità della legge contro i reati di genere e omolesbobitransfobici.

Fonte: https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/09/13/news/tragedia_a_caivano_il_fratello_della_vittima_volevo_darle_una_lezione_era_infetta_-267135392/

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